Recensione – Il manifesto del libero lettore

 

 

 

 

 

 

 

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In questo libro l’autore si pone un quesito. Chi è il libero lettore?. Possiamo definirlo come colui al quale non interessa sapere e conoscere del periodo storico nel quale lo scrittore catapulta i suoi personaggi. Non gli interessa la critica saggistica ed il porsi il quesito se e come lo scrittore tracci la realtà in cui il lettore vive. Il libero lettore non cerca risposte a quesiti ma legge per il solo gusto di farlo spinto dal desiderio puro edonistico. L’autore lo fa ripercorrendo lo stile letterario di otto suoi autori preferiti. Ed ecco che ritroviamo la capacità di Tolstoj di dilungarsi sull’introduzione di un personaggio.

La ricercatezza di Flaubert maniaco della sintassi e l’estetica della scrittura che si fa beffa anche dei suoi personaggi come Emma di Madame Bovary. In antitesi troviamo Stendhal con la sua scrittura senza punteggiatura e sgrammaticata al quale non interessa altro che privarsi subito del libro che sta scrivendo. A seguire una disamina su Dickens, Austen, Svevo, Proust e Nabokov. Al ibero lettore in sintesi interessa il romanzo per il puro piacere di leggerlo e superare i momenti di inerzia ed ozio spinto da un puro piacere di farlo senza porsi quesiti e lasciarsi trasportare dallo scrittore in un mondo fantastico, esaudendo quella non regola nascosta che oppone il lettore allo scrittore. Io scrivo perché tu mi legga. 

Autore: Alessandro Piperno

Il manifesto del libero lettore. Otto scrittori di cui non so fare a meno

Dettagli autore

Antonio Mercurio nato a Benevento il 10-04-1975 e residente in Torrecuso (BN) alla Via carlo Mastrocinque 10. Autore del blog e appassionato di lettura ed informatica. Scrive libri su software opensource disponibili su Amazon.

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